{"id":175,"date":"2026-02-02T11:16:15","date_gmt":"2026-02-02T10:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/?page_id=175"},"modified":"2026-02-02T11:46:05","modified_gmt":"2026-02-02T10:46:05","slug":"regolamento-didattico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/regolamento-didattico\/","title":{"rendered":"Regolamento didattico del CdS in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Art.1 &#8211; Norme generali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Corso di Laurea in \u201cScienze dell\u2019Educazione e della Formazione, classe di laurea L-19, afferisce al Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Roma \u201cTor Vergata\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>La denominazione in inglese del corso \u00e8 \u201cEducational and learning sciences\u201d, la denominazione correntemente utilizzata \u00e8 \u201cScienze dell\u2019Educazione e della Formazione.\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>Il Corso \u00e8 erogato in modalit\u00e0 mista.<\/li>\n\n\n\n<li>La durata normale del Corso \u00e8 stabilita in 3 anni.<\/li>\n\n\n\n<li>Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 CFU, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell\u2019Unione Europea.<\/li>\n\n\n\n<li>Al compimento degli studi viene rilasciato il diploma di laurea in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione, Classe delle lauree L-19. A coloro che hanno conseguito la laurea compete la qualifica accademica di dottore.<\/li>\n\n\n\n<li>Il presente Regolamento didattico \u00e8 redatto in conformit\u00e0 con la normativa vigente e con il Regolamento didattico di Ateneo, a cui si rimanda per quanto non espressamente indicato, ed \u00e8 sottoposto a revisione almeno ogni tre anni.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.2 &#8211; Ordinamento didattico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ai sensi dell&#8217;articolo 11, comma 3, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, il Corso ha un proprio ordinamento didattico, in armonia con gli ordinamenti didattici nazionali e con il Regolamento didattico di Ateneo.<br>L\u2019ordinamento didattico \u00e8 approvato dal Ministero ai sensi dell\u2019articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341 ed \u00e8 emanato con decreto del Rettore. La sua entrata in vigore \u00e8 stabilita dal decreto rettorale.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019ordinamento didattico del Corso, nel rispetto di quanto previsto dalla classe cui il corso afferisce e dalla normativa vigente, viene definito previa consultazione con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, con particolare riferimento alla valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali. Esso determina:<br>a) la denominazione, individuata coerentemente sia con la classe di appartenenza del corso sia con le caratteristiche specifiche del percorso proposto;<br>b) la classe o le classi di appartenenza del Corso e l&#8217;indicazione del Dipartimento di riferimento;<br>c) gli obiettivi formativi specifici e i risultati di apprendimento attesi, secondo il sistema di descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea (conoscenza e capacit\u00e0 di comprensione, capacit\u00e0 di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilit\u00e0 comunicative, capacit\u00e0 di apprendimento);<br>d) il profilo professionale dei laureati, con indicazioni concernenti gli sbocchi occupazionali;<br>e) il quadro generale delle attivit\u00e0 formative da inserire nei curricula e l&#8217;indicazione sulle modalit\u00e0 di svolgimento;<br>f) i CFU assegnati a ciascuna attivit\u00e0 formativa e a ciascun ambito, riferiti a uno o pi\u00f9 settori scientifico disciplinari nel loro complesso per quanto riguarda le attivit\u00e0 previste nelle lettere a) e b), dell&#8217;articolo 10, comma 2, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270;<br>2g) le conoscenze richieste per l\u2019accesso e le modalit\u00e0 di verifica, differenziate per tipologia di corso di studio ai sensi di quanto previsto dall\u2019articolo 6, commi 1 e 2, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, e del Regolamento didattico di Ateneo;<br>h) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento della laurea.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019ordinamento didattico pu\u00f2 disporre che il Corso si articoli in pi\u00f9 curricula, fermo restando che n\u00e9 la denominazione del Corso n\u00e9 il titolo di studio rilasciato possono farvi riferimento.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio di dipartimento di riferimento \u00e8 responsabile della corretta corrispondenza tra i piani di studio e l\u2019ordinamento del corso.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019ordinamento didattico del Corso di Laurea in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione \u00e8 allegato al presente regolamento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.3 &#8211; Scheda Unica Annuale del Corso di studio (SUA-CdS)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La struttura didattica di riferimento del Corso e le strutture didattiche eventualmente associate provvedono annualmente a una riflessione sugli obiettivi attesi della formazione; a tale riflessione concorrono la verifica della domanda di formazione e consultazioni con soggetti e organizzazioni della produzione di beni e servizi e delle professioni. Tale attivit\u00e0 viene svolta valorizzando la collaborazione fra corsi di studio di area affine e facendo riferimento al Comitato di Indirizzo di cui al successivo art. 5.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Corso provvede inoltre a riesaminare l&#8217;impianto didattico del Corso di studio e i suoi effetti apportando le necessarie modifiche e a definire l\u2019offerta formativa nel rispetto degli obiettivi di apprendimento.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Coordinatore, coadiuvato dal Gruppo di gestione per l\u2019Assicurazione della Qualit\u00e0 e dal Manager didattico, predispone la documentazione utile ai fini dell\u2019accreditamento del Corso studio, da approvare nella struttura didattica di riferimento ed \u00e8 responsabile della compilazione della Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) quale strumento principale del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento introdotto dalla L. 240\/2010 e dal Decreto Legislativo 19\/2012.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Coordinatore \u00e8 altres\u00ec responsabile della rispondenza tra quanto approvato nel Consiglio di dipartimento di riferimento e il contenuto della SUA-CdS.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.4 &#8211; Gestione del Corso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Societ\u00e0, quale struttura didattica di riferimento del Corso di Laurea in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione, assume la responsabilit\u00e0 e gli oneri di gestione del Corso.<\/li>\n\n\n\n<li>E\u2019 istituito un Consiglio di corso (in comune con il Corso di Laurea magistrale in Scienze Pedagogiche), a cui spetta il coordinamento e l\u2019ordinaria gestione della didattica sulla base degli indirizzi definiti dal Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Societ\u00e0, secondo quanto previsto dall\u2019art. 8 del Regolamento delle Strutture Didattiche e di Ricerca e dall\u2019art. 12, comma 4 del Regolamento didattico di Ateneo.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio elegge, a maggioranza assoluta dei propri componenti professori e ricercatori, il Coordinatore del corso tra i professori a tempo pieno. Al Coordinatore spetta di convocare e presiedere il Consiglio, provvedendo all\u2019esecuzione delle relative deliberazioni. Il Coordinatore dura in carica tre anni accademici e pu\u00f2 essere rieletto consecutivamente una sola volta.<\/li>\n\n\n\n<li>Fanno parte del Consiglio di corso, salvo norme generali decise dal Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Societ\u00e0: (a) tutti i docenti di riferimento; (b) professori e ricercatori titolari di uno degli insegnamenti inseriti fra le attivit\u00e0 formative previste dal Corso di Laurea e dal Corso di Laurea magistrale in Scienze Pedagogiche con il quale il Consiglio \u00e8 istituito in comune; (c) docenti a contratto responsabili di insegnamenti e laboratori previsti dal corso; (d) due rappresentanti degli studenti, eletti ogni due anni attraverso specifiche elezioni. Non \u00e8 possibile far parte di pi\u00f9 di due Consigli di corso dello stesso livello.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.5 &#8211; Comitato di indirizzo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>In fase di progettazione e organizzazione (anche in relazione ai successivi cicli di studio) il Corso assicura un\u2019approfondita analisi delle esigenze e potenzialit\u00e0 di sviluppo dei settori di riferimento. A tal fine vengono consultate sistematicamente le principali parti interessate (studenti, docenti, organizzazioni scientifiche e professionali, rappresentanti del mondo della cultura, della produzione, anche a livello internazionale), sia direttamente, sia attraverso l&#8217;utilizzo di studi di settore.<\/li>\n\n\n\n<li>Per tale consultazione i Corso fa riferimento in via privilegiata, anche se non esclusiva, al Comitato di indirizzo costituito per l\u2019intera Macroarea e formato da docenti e da esponenti del mondo del lavoro, della cultura e della ricerca (scuola, mondo imprenditoriale legato alla cultura, aziende specifiche contattate, ecc.). Il Comitato, coerentemente con i profili culturali in uscita, approfondisce e fornisce elementi in merito alle effettive potenzialit\u00e0 occupazionali dei laureati e si riunisce almeno una volta l\u2019anno.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.6 &#8211; Ammissione al Corso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Requisito per l\u2019accesso al Corso di Laurea in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione \u00e8 il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio, anche se conseguito all&#8217;estero, riconosciuto idoneo dal Consiglio di dipartimento di riferimento ai sensi della normativa vigente. \u00c8 altres\u00ec richiesto il possesso o l\u2019acquisizione di un&#8217;adeguata preparazione iniziale e di un\u2019adeguata abilit\u00e0 linguistico-logica. <\/li>\n\n\n\n<li>La verifica della preparazione iniziale avverr\u00e0 mediante un\u2019apposita prova, obbligatoria salvo i casi di cui all\u2019art. 12. Modalit\u00e0, tipologia e contenuti vengono dettagliati ogni anno nel relativo bando. I candidati che non dovessero raggiungere la soglia minima di punteggio preventivamente indicata potranno comunque procedere con l\u2019immatricolazione o l\u2019iscrizione, ma dovranno adempiere, di norma durante il primo anno di corso ed eventualmente anche attraverso la partecipazione ad appositi corsi (corsi zero), agli obblighi formativi che verranno indicati dalla Commissione nominata a tale scopo dal Direttore del Dipartimento, sentito il Coordinatore. La stessa Commissione verificher\u00e0 e certificher\u00e0, dandone comunicazione al Direttore e al Coordinatore, l\u2019assolvimento di tali obblighi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.7 &#8211; Programmazione e organizzazione della didattica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Per gli insegnamenti erogati presso la Macroarea di Lettere e Filosofia a 1 CFU corrispondono 5 ore di attivit\u00e0 didattica frontale e 20 di studio personale o altro tipo di impegno (seminari, laboratori, esercitazioni) da parte dello studente. Agli insegnamenti impartiti presso altre Macroaree, Facolt\u00e0 e Dipartimenti si applicano le regole previste da ciascuno di essi in relazione alle caratteristiche specifiche dei contenuti didattici.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019offerta didattica programmata, ai sensi dell\u2019art. 15, comma 5 del Regolamento didattico di Ateneo, \u00e8 definita annualmente in linea con le scadenze indicate dall\u2019Ateneo e di norma entro il mese di marzo ed \u00e8 approvata dal Dipartimento di riferimento. Essa si applica alla coorte di studenti che si immatricola nell\u2019anno accademico di riferimento e include le attivit\u00e0 didattiche integrative, propedeutiche, di orientamento e di tutorato. L\u2019offerta didattica programmata \u00e8 inserita nel sistema di gestione interno dell\u2019Ateneo e pubblicata sul sito del Corso lettere.uniroma2.it\/it\/corso-laurea\/scienze-deleducazione-edella-formazione. Per ciascuna attivit\u00e0 formativa sono indicati il normale anno di corso, l\u2019eventuale articolazione in moduli, i settori scientifico-disciplinari, i CFU previsti, l\u2019impegno orario e l\u2019ambito disciplinare.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio di corso formula annualmente al Dipartimento le proprie proposte per l\u2019offerta didattica programmata, tenendo conto in particolare delle indicazioni fornite dalla Commissione paritetica, dal Gruppo del riesame e dal Comitato di Indirizzo. Il Dipartimento assume tutti i provvedimenti necessari, compresi quelli relativi all\u2019eventuale attribuzione per affidamento e alla nomina dei professori a contratto.<br>La richiesta di affidamenti e contratti deve essere giustificata da precise esigenze didattiche, dettagliate dal Consiglio di corso per ogni singolo insegnamento e attivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Entro il mese di giugno di ogni anno \u2013 in modo da consentire al Dipartimento di riferimento, ai sensi dell\u2019art. 16, comma 3 del Regolamento didattico di Ateneo, la predisposizione entro il mese di luglio del manifesto annuale degli studi \u2013 il Consiglio di corso definisce nei particolari i contenuti dell\u2019offerta didattica per il successivo anno accademico, indicando, ove necessario, le modalit\u00e0 di coordinamento di specifiche attivit\u00e0. Nel manifesto sono inseriti tutti i dati indicati dal citato art. 16, comma 3, ivi compresi i programmi dettagliati degli insegnamenti attivati e l\u2019orario di ricevimento dei docenti. Ogni docente garantisce altres\u00ec la disponibilit\u00e0 di tutte le informazioni riguardanti le conoscenze preliminari richieste, gli obiettivi formativi, i materiali didattici e i testi di riferimento, le tipologie didattiche adottate (anche a distanza) e i criteri e le modalit\u00e0 di verifica.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Corso di studi render\u00e0 note nel manifesto annuale degli studi anche le iniziative di supporto per gli studenti con esigenze specifiche (per esempio studenti fuori sede, stranieri, lavoratori, diversamente abili, con figli piccoli) e a favore degli studenti disabili, in merito all\u2019accessibilit\u00e0 alle strutture e ai materiali didattici.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli insegnamenti curriculari, salvo eccezioni motivate da esigenze di Ateneo, sono impartiti in moduli da 6 o da 12 CFU. Ogni modulo \u00e8 impartito con tre lezioni a settimana, di massimo due ore ciascuna. Anche la scansione in due lezioni settimanali di tre ore ciascuna \u00e8 ammissibile in casi articolari, su richiesta dell\u2019interessato al Direttore del Dipartimento e dietro approvazione del Consiglio di corso. A moduli distinti (che corrispondano a uno specifico \u201ccarico didattico\u201d per il docente e non siano dunque mutuati o fruiti) devono sempre corrispondere lezioni distinte. Per lo svolgimento di alcuni insegnamenti del Corso, secondo programmazione di norma triennale, ci si avvale di una piattaforma didattica online.<br>Nella piattaforma sono visibili i singoli insegnamenti,i relativi moduli e materiali didattici.<br>La piattaforma, a prescindere dall\u2019organizzazione in semestri dell\u2019attivit\u00e0 didattica,consente di accedere in qualsiasi momento agli insegnamenti previsti a distanza, per prendere visione dell&#8217;articolazione interna dei diversi insegnamenti e fruire dei relativi contenuti didattici.<\/li>\n\n\n\n<li>Ai sensi dell\u2019art. 31, comma 9 del Regolamento didattico d\u2019Ateneo, ciascun docente svolge personalmente le lezioni dei corsi assegnati. Come unica deroga, i docenti possono invitare esperti di riconosciuta competenza scientifica per tenere lezioni, in compresenza, su argomenti specifici facenti parte del corso di insegnamento. Per le lezioni in sostituzione del docente occorre l\u2019autorizzazione del Direttore del Dipartimento, sentito il Coordinatore. Le eventuali assenze per fatti imprevisti devono essere giustificate da gravi ed eccezionali motivi ed essere tempestivamente comunicate al Direttore del Dipartimento, al Coordinatore e agli studenti interessati che frequentano il corso.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio di corso provvede affinch\u00e9 gli insegnamenti erogati siano adeguatamente distribuiti fra i due semestri dell\u2019anno accademico e lungo l\u2019intero arco della giornata e della settimana; si impegna inoltre, per quanto possibile e compatibilmente con le esigenze logistiche della Macroarea di appartenenza, a evitare la sovrapposizione degli orari degli insegnamenti di base e caratterizzanti.<\/li>\n\n\n\n<li>La frequenza dei corsi, bench\u00e9 non sia obbligatoria, \u00e8 vivamente consigliata.<br>Il Corso di Laurea in Scienze dell\u2019educazione e della Formazione non prevede propedeuticit\u00e0; ci\u00f2 nonostante, \u00e8 caldamente consigliato frequentare e sostenere gli insegnamenti tenendo conto della suddivisione in anni proposta dal piano didattico, che riflette e cerca di armonizzare secondo criteri di priorit\u00e0 \u2013 e ai fini dell\u2019apprendimento per gradi \u2013 i diversi segmenti del sapere.<\/li>\n\n\n\n<li>Relativamente alle attivit\u00e0 formative a scelta libera, lo studente pu\u00f2 scegliere una qualsiasi attivit\u00e0 formativa tra quelle attivate nell\u2019Ateneo. Il Corso pu\u00f2 anche consigliare alcune opzioni coerenti con il progetto formativo.<\/li>\n\n\n\n<li>Le competenze linguistiche, sulla base di quanto indicato nel manifesto annuale degli studi, possono essere acquisite con corsi attivati dalla Macroarea o organizzati dal Centro linguistico di Ateneo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.8 &#8211; Trasparenza e assicurazione della Qualit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Corso adotta le procedure per soddisfare i requisiti di trasparenza e le condizioni necessarie per una corretta comunicazione, rivolta agli studenti e a tutti i soggetti interessati. In particolare, come indicato all\u2019art. 7, comma 4 del presente Regolamento, rende disponibili le informazioni richieste dalla normativa prima dell\u2019avvio delle attivit\u00e0 didattiche. Inoltre, aggiorna costantemente e sollecitamente le informazioni inserite nel proprio sito internet.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Corso aderisce alla politica di assicurazione della qualit\u00e0 di Ateneo, rapportandosi costantemente a tutte le strutture in essa coinvolte.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio del corso individua il docente responsabile per l&#8217;assicurazione della qualit\u00e0 del Corso, che pu\u00f2 anche essere il Coordinatore.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.9 &#8211; Piani delle attivit\u00e0 formative<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Per effettuare la relativa prenotazione e sostenere gli esami, gli studenti del primo anno devono essere in possesso di un piano di studio approvato. Pu\u00f2 essere concessa una deroga per gli studenti in attesa della delibera sul riconoscimento di CFU in seguito a passaggio, trasferimento o abbreviazione di corso. In attesa di tale delibera, gli studenti possono comunque presentare un piano di studio provvisorio. Gli studenti degli anni successivi possono compilare un nuovo piano di studio, che sostituisce quello precedentemente approvato.<\/li>\n\n\n\n<li>Il piano di studio \u00e8 compilato attraverso il sistema interno di gestione d\u2019Ateneo e inviato telematicamente a uno dei docenti della Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento, sentito il Coordinatore e approvato dal Consiglio di dipartimento. Le scadenze di presentazione dei piani di studio sono fissate annualmente e pubblicate sul sito istituzionale.<\/li>\n\n\n\n<li>Per discipline attivate da altri Corsi di laurea o laurea magistrale, \u00e8 a carico dello studente l\u2019accertamento di eventuali condizioni (propedeuticit\u00e0, conoscenze di lingue ecc.) per il sostenimento del relativo esame.<\/li>\n\n\n\n<li>Comunque avvenga la scelta delle discipline, il piano di studio non potr\u00e0 prevedere pi\u00f9 di 19 prove di esame (oltre alla prova finale, agli esami a scelta dello studente).<\/li>\n\n\n\n<li>Alcuni degli insegnamenti del III anno di corso, secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di corso, potranno essere mutuati o fruiti dal Corso di Laurea magistrale in Scienze Pedagogiche (e in Dirigenza e Coordinamento di Servizi Formativi, Scolastici e Socio-Educativi), in modo da favorire un pi\u00f9 consapevole orientamento alla prosecuzione degli studi.<\/li>\n\n\n\n<li>Possono indicare nel piano di studio un numero di CFU superiore a 180 esclusivamente gli studenti per i quali si renda necessaria un\u2019integrazione per le discipline che la normativa vigente indica come indispensabili ai fini dell\u2019insegnamento nella scuola secondaria.<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019ulteriore eccezione, all\u2019interno degli insegnamenti a scelta libera e fino a un massimo di 24 CFU, pu\u00f2 essere deliberata dal Consiglio di ipartimento, sentito il Coordinatore, per gli studenti che intendano proseguire i loro studi in un Corso di Laurea magistrale che preveda fra i requisiti di accesso la laurea triennale in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione, ma richieda al tempo stesso competenze e requisiti curriculari non altrimenti integrabili nel piano di studio.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.10 &#8211; Verifiche del profitto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Consiglio di dipartimento su proposta del Coordinatore e sono costituite da almeno due componenti, il primo dei quali \u00e8 sempre il titolare del corso di insegnamento. Ove possibile, la  ommissione \u00e8 composta da personale docente o cultori della materia che svolgono attivit\u00e0 didattiche nel corso di studio medesimo e in settori scientifico disciplinari affini a quello dell&#8217;insegnamento. I cultori della materia sono nominati per un periodo di tre anni e l\u2019incarico \u00e8 rinnovabile. Per motivi d&#8217;urgenza, il Direttore del Dipartimento pu\u00f2 modificare la commissione, portando a ratifica la decisione nella successiva riunione del Consiglio di dipartimento. Almeno due componenti della Commissione devono essere presenti al momento dell\u2019esame.<\/li>\n\n\n\n<li>La valutazione finale, espressa in trentesimi, \u00e8 individuale. Essa \u00e8 ritenuta positiva se superiore o uguale a 18 su 30. Qualora si raggiunga il punteggio massimo, la Commissione esaminatrice pu\u00f2, a giudizio unanime, attribuire la lode.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli esami di profitto che prevedano prove di esame integrate di insegnamenti composti da pi\u00f9 moduli coordinati, intestati a diversi titolari, devono svolgersi nello stesso giorno, con la possibilit\u00e0 di fissare date diverse solo quando almeno una delle prove si svolge in forma scritta e fermo restando la verbalizzazione congiunta. Alla valutazione complessiva del profitto dello studente concorrono tutti i docenti coinvolti.<\/li>\n\n\n\n<li>In ogni anno accademico vengono fissati, di norma, tre appelli per la sessione estiva (giugno\/luglio), due per la sessione autunnale (settembre) e tre per quella invernale\/estiva anticipata (gennaio\/febbraio). Gli appelli devono essere distanziati di almeno 14 giorni l\u2019uno dall\u2019altro e il relativo calendario viene pubblicato sul sito di Macroarea con congruo anticipo rispetto all\u2019inizio della sessione. Pu\u00f2 essere previsto un appello straordinario nella seconda met\u00e0 di aprile esclusivamente per coloro che presentano domanda di laurea per il mese di maggio (ultima sessione straordinaria) e devono sostenere l\u2019ultimo esame. Nella programmazione degli appelli il docente rispetter\u00e0 i limiti temporali previsti per consentire allo studente la presentazione della domanda di laurea. Nella programmazione degli appelli il docente fisser\u00e0 il primo appello di ciascuna sessione nei limiti temporali previsti per consentire allo studente la presentazione della domanda di laurea.<\/li>\n\n\n\n<li>I criteri e le modalit\u00e0 di verifica del profitto sono indicati da ogni singolo docente, per ogni insegnamento e attivit\u00e0 formativa, nel manifesto degli studi.<\/li>\n\n\n\n<li>Per sostenere un esame di profitto, necessariamente e preliminarmente inserito nel proprio piano di studi, lo studente deve risultare in regola con le norme relative all\u2019iscrizione, con le eventuali propedeuticit\u00e0 del corso di studi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.11 &#8211; Prova finale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La prova finale per il conseguimento della laurea \u00e8 pubblica e consiste nella discussione di un elaborato scritto su un tema concordato con il relatore, che \u00e8 il docente titolare di un insegnamento per il quale il laureando abbia acquisito almeno 6 CFU. Il Direttore del Dipartimento, su motivata richiesta, sentito il Coordinatore e con congruo anticipo rispetto alla scadenza per la presentazione della domanda di laurea, pu\u00f2 autorizzare a svolgere tale compito un altro docente.<\/li>\n\n\n\n<li>Nell\u2019elaborato, che dovr\u00e0 rispondere ai criteri fondamentali della scrittura scientifica, il laureando dovr\u00e0 dimostrare capacit\u00e0 di organizzazione coerente e di trattazione critica delle nozioni acquisite nel Corso di studi nonch\u00e9 delle fonti e del materiale bibliografico si cui ha basato il proprio lavoro. Alla prova finale sono attribuiti 6 CFU. I tipi di elaborati possibili sono illustrati nell\u2019allegato A al presente regolamento.<\/li>\n\n\n\n<li>Il calendario delle prove finali prevede di norma sei sessioni, nei mesi di luglio, ottobre, dicembre, febbraio, marzo e maggio. La domanda di laurea viene presentata rispettando le scadenze e le modalit\u00e0 previste dalla Segreteria Studenti. Il testo definitivo dell\u2019elaborato deve essere consegnato in formato .pdf, sempre alla Segreteria Studenti, almeno 7 giorni lavorativi prima della data prevista per lo svolgimento della prova.<\/li>\n\n\n\n<li>La commissione giudicatrice della prova finale, tenuto conto di quanto previsto dal regolamento didattico di Ateneo, \u00e8 nominata dal Direttore del Dipartimento su proposta del Coordinatore ed \u00e8 composta da un presidente e da almeno 4 membri effettivi e 2 supplenti. I componenti della commissione (effettivi e supplenti) che per gravi e giustificati motivi siano impossibilitati ad assicurare la loro presenza sono tenuti a darne immediata comunicazione, in forma scritta, al presidente della commissione, al Direttore del Dipartimento e al Coordinatore, che provvederanno alla loro sostituzione. Il relatore, in caso di assenza, dovr\u00e0 inviare alla commissione una relazione scritta. Ai fini dello svolgimento della prova finale, la commissione potr\u00e0 dividersi in gruppi di almeno due persone che assisteranno ognuno alla discussione della prova scritta di un gruppo di candidati e riferiranno il relativo esito al resto dei componenti. La valutazione di ogni candidato verr\u00e0 effettuata dalla commissione nella sua interezza.<\/li>\n\n\n\n<li>La commissione giudicatrice della prova finale esprime la sua valutazione in centodecimi. Il voto minimo per il superamento della prova \u00e8 di sessantasei centodecimi. Il voto della prova finale viene determinato partendo dalla media dei voti degli esami sostenuti pesati secondo i CFU (media ponderata). Al valore cos\u00ec ottenuto si applica la seguente formula: media ponderata\/3 x 11. Al voto cos\u00ec ottenuto la commissione pu\u00f2 aggiungere fino ad un massimo di 5 punti senza darne motivazione scritta o fino a massimo di 7 dandone motivazione scritta e pu\u00f2, con giudizio unanime, concedere al candidato la lode, qualora la votazione raggiunga 110\/110.La Commissione \u00e8 invitata a prendere in considerazione anche l\u2019eventuale esperienza<br>Erasmus del laureando e la tempistica nella quale il laureando si appresta a concludere il suo percorso di studio.<\/li>\n\n\n\n<li>Su richiesta dello studente e a insindacabile giudizio del relatore l\u2019elaborato pu\u00f2 essere redatto in lingua inglese.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.12 &#8211; Passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso e riconoscimento CFU<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Le procedure e i criteri generali di Ateneo per i passaggi da altro corso di studio dell\u2019Ateneo, i trasferimenti da altro Ateneo, le abbreviazioni di corso e il relativo riconoscimento dei CFU maturati dallo studente sono definiti dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, e riportati annualmente nella Guida dello Studente, pubblicata sul sito istituzionale di Ateneo.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Consiglio di dipartimento, sentito il Coordinatore, delibera sulle singole richieste, valutando i CFU acquisiti e riconoscendo, ai sensi delle leggi vigenti, eventuali equipollenze nel caso di Atenei stranieri.<\/li>\n\n\n\n<li>Il numero dei CFU riconosciuti, che dovranno comunque essere coerenti con le attivit\u00e0 formative previste dall\u2019ordinamento didattico del Corso di Laurea, \u00e8 determinato come segue:<br>a) a corsi sostenuti presso Universit\u00e0 italiane secondo il vecchio ordinamento sono assegnati 12 CFU, o 6 CFU nel caso di corsi \u201csemestrali\u201d;<br>b) a corsi espressi secondo lo European Credit Transfer System (tra cui quelli del nuovo ordinamento universitario italiano) sono assegnati i CFU previsti;<br>c) le attestazioni di esami sostenuti senza l\u2019indicazione del numero di CFU conseguiti possono essere valutate entro un massimo di 12 CFU, computando 1 CFU ogni 6 ore di lezione;<br>d) le attestazioni di attivit\u00e0 che non fanno esplicito riferimento a un esame di profitto possono essere valutate solo fra le \u201caltre attivit\u00e0 formative\u201d.<br>e) in caso di riconoscimento di esami parziali la registrazione in carriera verr\u00e0 effettuata solo al completamento dell\u2019esame.<br>Per facilitare la compilazione del piano di studio, il Consiglio pu\u00f2 arrotondare i CFU risultanti dal calcolo matematico e pu\u00f2 riconoscere come insegnamenti attivi nell\u2019Ateneo (anche con diversa denominazione) insegnamenti corrispondenti, per settore disciplinare o per contenuti, agli esami sostenuti dallo studente nella carriera pregressa.<\/li>\n\n\n\n<li>Con un numero di CFU riconosciuti pari o superiore a 60 lo studente sar\u00e0 iscritto al secondo anno, con un numero pari o superiore a 120 al terzo anno di corso.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo studente pu\u00f2 ottenere il riconoscimento di CFU relativi ad attivit\u00e0 di stages e tirocini (per le quali \u00e8 attivo presso la Macroarea l\u2019Ufficio tirocini), partecipazione a convegni e ad iniziative formative direttamente professionalizzanti. Prima d\u2019intraprendere tale attivit\u00e0, qualora non si tratti di iniziative direttamente promosse dal Corso o da esso gi\u00e0 riconosciute, lo studente \u00e8 tenuto a chiedere al Consiglio di dipartimento un giudizio preventivo di conformit\u00e0 tra il carattere di essa e gli sbocchi professionali del Corso di Laurea, presentando una sufficiente documentazione sulle attivit\u00e0 che saranno svolte. Il Consiglio, sentito il Coordinatore, si riserva la facolt\u00e0 di giudicare liberamente anche nel caso che le attivit\u00e0 siano poste nel quadro di convenzioni di Ateneo o vengano regolarmente riconosciute da altri Corsi di laurea.<\/li>\n\n\n\n<li>Alla fine dell\u2019attivit\u00e0 lo studente deve chiedere il riconoscimento dei CFU, allegando un\u2019adeguata certificazione. Nel caso in cui l\u2019attivit\u00e0 abbia attinenza con uno specifico insegnamento attivato dal Corso di Laurea in Scienze dell\u2019Educazione e della Formazione, la relazione dello studente pu\u00f2 essere accompagnata da un giudizio del titolare dell\u2019insegnamento. Se il giudizio finale sulla relazione \u00e8 positivo, il Consiglio deliberer\u00e0 l\u2019assegnazione dei relativi CFU. Il loro numero sar\u00e0 di norma di 1 per 25 ore di lavoro, senza comunque eccedere il numero di 6 CFU. La registrazione nella carriera dello studente avverr\u00e0 solo dopo il conseguimento del numero totale di CFU previsto dal piano di studio per questa tipologia di attivit\u00e0 formativa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.13 &#8211; Studenti a tempo parziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Lo studente che per ragioni di natura lavorativa, familiare, medica, personale e assimilabili, ritiene di non poter dedicare alla frequenza e allo studio le ore annue previste come standard dell\u2019impegno, pu\u00f2 scegliere di iscriversi a tempo parziale. Lo studente che sceglie il regime a tempo parziale vede aumentare gli anni di corso a fronte di una riduzione della contribuzione della tassazione prevista per la classe contributiva del Corso.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 possibile richiedere l\u2019opzione al tempo parziale all\u2019inizio di ogni anno accademico dopo essersi immatricolati o iscritti ad anni successivi. Il termine ultimo per esercitare l\u2019opzione sia per gli studenti che si immatricolano, sia per gli studenti che si iscrivono ad anni successivi \u00e8 fissato al 31 dicembre di ogni anno.<\/li>\n\n\n\n<li>Per maggiori dettagli sulle tasse e i contributi previsti consultare la Guida dello Studente di Ateneo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.14 &#8211; Mobilita degli studenti e opportunit\u00e0 all\u2019estero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Per l\u2019organizzazione di periodi di mobilit\u00e0 internazionale il Corso di studi usufruisce dell\u2019assistenza dell\u2019Ufficio Erasmus della Macroarea. Tutte le informazioni sui bandi, le borse e le diverse opportunit\u00e0 previste per gli studenti sono disponibili sul sito della Macroarea e vengono continuamente aggiornate.<\/li>\n\n\n\n<li>Il riconoscimento dei CFU formativi acquisiti dallo studente all\u2019interno di programmi di mobilit\u00e0 internazionale \u00e8 regolato dall\u2019art. 27, commi 3 e 4 del Regolamento didattico di Ateneo. Al termine del suo soggiorno, lo studente deve produrre attestazione del periodo di studio trascorso all\u2019estero e del programma svolto in coerenza con il learning agreement preventivamente approvato, delle eventuali prove sostenute e dei voti riportati con riferimento a ciascun insegnamento per cui chiede il riconoscimento. Il Consiglio di dipartimento, una volta verificata la corrispondenza del lavoro svolto dallo studente con il learning agreement, ratifica il riconoscimento dei CFU conseguiti. Qualora i CFU acquisiti si riferiscano a<br>insegnamenti diversi rispetto a quanto autorizzato, il Consiglio di dipartimento di riferimento ne stabilisce l\u2019eventuale riconoscimento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.15 &#8211; Opportunit\u00e0 per gli studenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Corso si avvale di numerose opportunit\u00e0, promosse dall\u2019Ateneo, a favore degli studenti iscritti tra le quali borse di studio, premi per merito, borse di ricerca, bandi per attivit\u00e0 di tutorato e attivit\u00e0 di collaborazione part-time, viaggi di istruzione, contributi per iniziative culturali, convenzioni e agevolazioni.<br>Tali iniziative sono sempre adeguatamente pubblicizzate sul sito di Ateneo all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/web.uniroma2.it\">http:\/\/web.uniroma2.it<\/a> .<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.16 &#8211; Orientamento e tutorato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Coordinatore assume tutte le iniziative necessarie a garantire la coerenza fra l\u2019attivit\u00e0 di tutorato svolta all\u2019interno del Corso di studi e la disciplina dell\u2019orientamento dettata dall\u2019apposito Regolamento di Ateneo.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019attivit\u00e0 di tutorato, secondo le finalit\u00e0 stabilite dall\u2019art. 28 del Regolamento didattico di Ateneo e sotto la responsabilit\u00e0 del Coordinatore, \u00e8 normalmente svolta per ciascuno studente dai docenti nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 dei corsi. In alternativa, il Consiglio di corso pu\u00f2 decidere, con l\u2019approvazione del Consiglio di dipartimento e dandone comunicazione nel manifesto annuale degli studi, di assegnare a ogni studente un tutor personale, che lo accompagni in tutto il suo percorso. Per quanto riguarda in particolare i Piani di studio, gli studenti faranno comunque riferimento alla Commissione di cui all\u2019art. 9.<\/li>\n\n\n\n<li>I docenti, anche per garantire l\u2019efficacia e la continuit\u00e0 dell\u2019azione di orientamento e tutorato, assicurano di norma almeno due ore di ricevimento in almeno un giorno a settimana nel periodo fra il 15 settembre e il 15 giugno. \u00c8 possibile in casi particolari, su richiesta dell\u2019interessato al Direttore del Dipartimento e dietro approvazione del Coordinatore, dare cadenza quindicinale all\u2019orario di ricevimento. I docenti comunicano sul sito istituzionale indicato dalla Macroarea l\u2019orario di ricevimento e le eventuali sospensioni, preventivamente autorizzate dal Direttore del Dipartimento quando riguardano due o pi\u00f9 settimane consecutive e sempre nel caso di cadenza quindicinale. I docenti garantiscono comunque la loro disponibilit\u00e0, previo appuntamento, anche al di fuori dell\u2019orario di ricevimento e rispondono tempestivamente alle e-mail degli studenti.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 attivo presso la Macroarea lo \u201csportello orientamento studenti\u201d, che fornisce supporto tecnico per la compilazione del piano di studio e assistenza didattica.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Corso partecipa attivamente alla organizzazione e realizzazione delle attivit\u00e0 di orientamento in ingresso organizzate dalla struttura di raccordo della Macroarea in collaborazione con l\u2019Ateneo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.17 &#8211; Tirocini curriculari e placement<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Tutte le informazioni relative alle iniziative adottate dal Corso per la gestione delle attivit\u00e0 di tirocinio curriculare e di placement, volte a facilitare l\u2019incontro tra i suoi studenti e laureati e il mondo del lavoro, sono disponibili sul sito della Macroarea e vengono continuamente aggiornate.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Art.18 &#8211; Obblighi degli studenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Gli studenti sono tenuti a tenere in debito conto tutte le informazioni e le istruzioni pubblicate sui siti istituzionali e a uniformarsi alle norme legislative, statutarie, regolamentari e alle disposizioni impartite dagli organi competenti per il corretto svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 didattica e amministrativa.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli studenti sono tenuti a comportarsi in modo da non ledere la dignit\u00e0 e il decoro dell&#8217;Ateneo, nel rispetto del Codice etico, in ogni loro attivit\u00e0, ivi comprese quelle attivit\u00e0 di tirocinio e stage svolte presso altre istituzioni nazionali e internazionali.<\/li>\n\n\n\n<li>Eventuali sanzioni sono comminate con decreto del Rettore, secondo quanto stabilito nelle disposizioni vigenti e dallo Statuto di Ateneo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Allegato A \u2013 Tipi di elaborato finale<\/strong><br>Sar\u00e0 possibile presentare alla prova finale, di cui all\u2019art. 11:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Una recensione critica di una monografia scientifica, classica o contemporanea, che illustri il contenuto del testo, lo collochi nel contesto dell\u2019opera dell\u2019autore e ne illustri meriti e eventuali limiti, anche sulla base di eventuale ulteriore bibliografia di riferimento.<\/li>\n\n\n\n<li>Un articolo di carattere divulgativo, su un argomento connesso ai temi della materia di laurea, che preveda il riferimento a una bibliografia scientifica attendibile e adeguata.<\/li>\n\n\n\n<li>Una relazione estesa sull\u2019attivit\u00e0 di tirocinio, che connetta l\u2019attivit\u00e0 svolta con adeguati riferimenti di carattere teorico e quindi preveda una specifica bibliografia di riferimento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>L\u2019elaborato potr\u00e0 avere una lunghezza orientativa di 15-20 cartelle da 2000 battute.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Art.1 &#8211; Norme generali Art.2 &#8211; Ordinamento didattico Art.3 &#8211; Scheda Unica Annuale del Corso di studio (SUA-CdS) Art.4 &#8211; Gestione del Corso Art.5 &#8211; Comitato di indirizzo Art.6 &#8211; Ammissione al Corso Art.7 &#8211; Programmazione e organizzazione della didattica<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-175","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":242,"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/175\/revisions\/242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www-2025.edu.lettere.uniroma2.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}