| Docente: Prof. Pasquale Terracciano E-mail: pasquale.terracciano@uniroma2.it |
| CFU: 6 Codice: 804002932 CdS: Scienze dell’Educazione e della Formazione Lingua: Italiano | Modalità di svolgimento: in presenza Frequenza: facoltativa Modalità di valutazione: Prova orale |
| Prerequisiti: |
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| Non sono richieste conoscenze pregresse |
| Programma: |
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| Il programma si articola in tre nuclei tematici tra loro connessi. Il primo nucleo è dedicato a Gramsci e alla questione dell’educazione come pratica politica. A partire dagli Scritti pedagogici verranno analizzati i concetti di intellettuale organico, egemonia e scuola unitaria, con attenzione al nesso tra formazione culturale e trasformazione sociale. Il secondo nucleo affronta la filosofia dell’esperienza di Dewey, con particolare riferimento a Esperienza ed educazione. Verranno discussi i fondamenti epistemologici del pragmatismo pedagogico, il rapporto tra esperienza, crescita e democrazia, e la critica alle pedagogie tradizionali e a quelle progressiste prive di rigore teorico. Il terzo nucleo è incentrato su Foucault e sull’analisi dei dispositivi disciplinari in Sorvegliare e punire. La lettura si concentrerà sui meccanismi di normalizzazione, sorveglianza e produzione del soggetto all’interno delle istituzioni formative, con un confronto critico con le prospettive emancipative di Gramsci e Dewey. Una parte conclusiva del corso sarà dedicata alla discussione comparativa dei tre autori in relazione ai dibattiti contemporanei su inclusione, valutazione e governo delle istituzioni scolastiche. Il programma si articola in tre nuclei tematici tra loro connessi. Il primo nucleo è dedicato a Gramsci e alla questione dell’educazione come pratica politica. A partire dagli Scritti pedagogici verranno analizzati i concetti di intellettuale organico, egemonia e scuola unitaria, con attenzione al nesso tra formazione culturale e trasformazione sociale. Il secondo nucleo affronta la filosofia dell’esperienza di Dewey, con particolare riferimento a Esperienza ed educazione. Verranno discussi i fondamenti epistemologici del pragmatismo pedagogico, il rapporto tra esperienza, crescita e democrazia, e la critica alle pedagogie tradizionali e a quelle progressiste prive di rigore teorico. Il terzo nucleo è incentrato su Foucault e sull’analisi dei dispositivi disciplinari in Sorvegliare e punire. La lettura si concentrerà sui meccanismi di normalizzazione, sorveglianza e produzione del soggetto all’interno delle istituzioni formative, con un confronto critico con le prospettive emancipative di Gramsci e Dewey. Una parte conclusiva del corso sarà dedicata alla discussione comparativa dei tre autori in relazione ai dibattiti contemporanei su inclusione, valutazione e governo delle istituzioni scolastiche. |
| Testi adottati: |
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| A. Gramsci, Educare nel mondo grande e terribile. Scritti pedagogici, Pgreco, 2022 J. Dewey, Esperienza ed educazione, Raffaello Cortina Editore, 2014 M. Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi, 2014 |
| Bibliografia di riferimento: |
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| N. Bobbio, Politica e cultura, Torino, Einaudi, 2005 G. Calogero, La scuola dell’uomo, B. Spaventa, La libertà d’insegnamento, Firenze, Vallecchi, 1921 (testi messi a disposizione su Teams) A. Gramsci, La formazione dell’uomo, Editori Riuniti, Roma, 1967 (selezione di testi messi a disposizione su Teams) |
| Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi: |
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| OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso si propone di analizzare le trasformazioni dei dispositivi educativi e delle pratiche di formazione attraverso tre prospettive teoriche complementari: la riflessione gramsciana sul rapporto tra intellettuali, egemonia culturale e scuola; la filosofia dell’esperienza deweyiana come fondamento di una pedagogia democratica; l’analisi foucaultiana delle istituzioni disciplinari come luoghi di produzione del soggetto. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Il corso consentirà di acquisire una padronanza critica delle principali categorie teoriche elaborate da Gramsci, Dewey e Foucault in relazione ai processi educativi. Gli studenti sapranno situare ciascun autore nel proprio contesto storico-intellettuale, individuando le convergenze e le tensioni tra approcci che, pur distanti per tradizione e metodo, condividono un’attenzione alla dimensione politica e sociale dell’educazione. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Le studentesse e gli studenti impareranno ad applicare le categorie analitiche acquisite all’interpretazione delle pratiche educative contemporanee, riconoscendo nelle istituzioni scolastiche tanto i meccanismi di controllo e normalizzazione descritti da Foucault quanto le potenzialità emancipative valorizzate da Dewey e Gramsci. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Il corso promuoverà la capacità di valutare criticamente le politiche educative, distinguendo tra retoriche e trasformazioni strutturali, e di argomentare posizioni motivate sulla base di un confronto rigoroso con i testi. ABILITÀ COMUNICATIVE: Le studentesse e gli studenti acquisiranno la capacità di esporre in forma chiara e argomentata le tesi degli autori studiati, di condurre discussioni disciplinari e di produrre testi scritti di taglio critico-analitico. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Il percorso intende sviluppare autonomia nello studio di testi filosofici complessi, nonché nell’aggiornamento bibliografico in un ambito interdisciplinare. |
| Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento: |
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| L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, la capacità di mettere in relazione le conoscenze riguardanti le varie parti del programma, la coerenza dell’argomentazione, la capacità analitica e l’autonomia di giudizio. Vengono inoltre valutate la padronanza del linguaggio e la chiarezza espositiva dello studente, in conformità con i descrittori di Dublino (1. conoscenza e comprensione; 2. applicazione della conoscenza e dell’esperienza; 3. formulazione di giudizi; 4. capacità di apprendimento; 5. capacità di comunicazione). Il voto finale si baserà per il 70% sull’approfondimento delle conoscenze dello studente e per il 30% sulla sua capacità di espressione e di pensiero critico indipendente. L’esame sarà valutato secondo i seguenti criteri: – Non superato: significative carenze e imprecisioni nella conoscenza e nella comprensione della materia; scarse capacità di analisi e sintesi, ricorrenti generalizzazioni, limitate capacità critiche e di giudizio; gli argomenti sono esposti in modo incoerente e con un linguaggio inappropriato. – 18-20: Conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente, con occasionali generalizzazioni e imperfezioni; sufficiente capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio, gli argomenti sono frequentemente esposti in modo incoerente e con un lessico inadeguato. – 21-23: Discreta conoscenza e comprensione dell’argomento; adeguate capacità di analisi e sintesi con argomentazioni coerenti e logiche, ma con un lessico spesso inadeguato. – 24-26: Buona conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso, ma con un lessico non sempre adeguato. – 27-29: Ottima conoscenza e comprensione degli argomenti; notevoli capacità di analisi e sintesi. Buona autonomia di giudizio. Argomenti esposti in modo rigoroso e con un lessico. – 30-30 e lode: Eccellente livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Ottime capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio. Le argomentazioni sono espresse in modo originale e con un lessico adeguato. |
| Descrizione della modalità di svolgimento e metodi didattici adottati: |
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| Lezione frontale, con supporto power point. Discussione di gruppo di temi e testi. Frequenza e partecipazione alla discussione dei temi affrontati |
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TOR VERGATA