Lineamenti di diritto del lavoro a.a. 2026-2027

Docente: Prof.ssa Antonella D’Andrea
E-mail: dandrea@uniroma2.it
CFU: 6
Codice: 804001955
CdS: Scienze dell’educazione e della formazione
Lingua: Italiano
Modalità di svolgimento: II semestre
Frequenza: facoltativa
Modalità di valutazione: Prova orale e scritta
Prerequisiti:
Gli studenti devono possedere una limitata conoscenza dei fenomeni di base che si manifestano nella relazione tra l’individuo, il proprio lavoro, il datore di lavoro e il contesto organizzativo.
Programma:
Il corso prende in considerazione i lineamenti della disciplina del rapporto individuale di lavoro, del diritto sindacale e della sicurezza sociale, approfondendo, in particolare, la professione dell’ educatore. La disciplina del contratto individuale di lavoro è introdotta da un’ analisi delle fonti interne, comunitarie e internazionali del diritto del lavoro. Vengono, successivamente, affrontati i seguenti argomenti: – il lavoro subordinato e altri tipi di lavoro: il lavoro subordinato; il lavoro autonomo, il lavoro parasubordinato e occasionale; i rapporti associativi; il lavoro gratuito. – Le tipologie contrattuali di lavoro subordinato: a termine, a tempo parziale, di somministrazione di lavoro, a contenuto formativo, il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. – Costituzione del rapporto di lavoro: il contratto (soggetti, causa, oggetto, conclusione e forma); la certificazione dei contratti; la prova e la prestazione di fatto; l’intervento pubblico per la costituzione del rapporto – Il rapporto di lavoro: poteri e obblighi del datore di lavoro; diritti e obblighi del lavoratore subordinato; l’oggetto della prestazione lavorativa: mansioni, qualifiche, categorie, invenzioni del lavoratore; la durata della prestazione lavorativa: orario di lavoro, riposi, ferie e festività; il luogo della prestazione lavorativa: trasferimento, distacco e trasferta; l’obbligo retributivo e il trattamento di fine rapporto. – La sospensione del rapporto di lavoro: gravidanza e puerperio, permessi, malattia, infortunio, congedi, altre ipotesi di sospensione. – Il trasferimento d’azienda – L’estinzione del rapporto di lavoro: dimissioni e altre ipotesi di cessazione del rapporto; il licenziamento individuale e il licenziamento collettivo – La tutela dei diritti del prestatore di lavoro (le rinunzie e transazioni, la prescrizione e la decadenza). La trattazione del diritto sindacale comprende i seguenti argomenti: nozione e origine del diritto sindacale; l’organizzazione sindacale nel lavoro privato e pubblico; la contrattazione collettiva; l’efficacia e inderogabilità dei contratti collettivi nel settore privato e pubblico; l’esercizio del diritto di sciopero e la sua regolamentazione nei servizi pubblici essenziali. Lo studio della sicurezza sociale riguarda: la previdenza e la sicurezza sociale; la tutela della salute; gli interventi e i servizi sociali per contrastare la povertà e il rischio di marginalità sociale.
Testi adottati:
Libri e materiale didattico:
Slide in materia di Diritto del lavoro (disponibili nel Team del corso sulla piattaforma Microsoft Teams dell’Università).
In alternativa:
Antonio Vallebona, Breviario di Diritto del lavoro, Giappichelli Torino, ultima edizione (esclusi: paragrafo 5 del cap. I e il cap. IX).
Bibliografia di riferimento:
A. Occhino, G. Zilio Grandi, Diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2023.
O. Mazzotta, Manuale di diritto del lavoro, CEDAM, Padova, 2025.
Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi:
OBIETTIVI FORMATIVI:
Il Corso si prefigge di garantire la conoscenza dei principali istituti giuridici del Diritto del lavoro nella sua duplice dimensione, individuale e collettiva, ponendo particolare attenzione al ruolo dell’educatore socio-pedagogico all’interno dei sistemi di welfare. In particolare, il Corso vuole rappresentare la sede in cui gli studenti, anche attraverso una didattica partecipativa basata su case presentation e la discussione di sentenze, possano acquisire le competenze necessarie per mettere in relazione tali conoscenze con le situazioni concrete e i problemi specifici che possono incontrare nelle realtà organizzative che svolgono attività educative e di animazione, di recupero, di accoglienza, di reinserimento, di riabilitazione all’interno dei servizi e presidi socio-educativi e socio-assistenziali (quali: asili nido e altri servizi per la prima infanzia, centri e strutture socio-educative, servizi sociali, comunità alloggio, centri per anziani, centri per immigrati, comunità per soggetti in condizioni di disagio socio-culturale, comunità terapeutiche assistite, comunità sociali, socio-educative e socio-assistenziali, centri per l’istruzione degli adulti).
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Gli studenti dimostreranno conoscenze e capacità di comprensione delle problematiche inerenti ai diversi contesti organizzativi e alla gestione delle risorse umane. Ciò consentirà loro di applicare le conoscenze acquisite al fine di rilevare, esaminare e monitorare le problematiche riguardanti i rapporti di lavoro, sia dal punto di vista individuale che di gruppo, all’interno delle diverse organizzazioni. Sapranno individuare gli strumenti più adeguati per intervenire nella prevenzione e riduzione delle criticità nell’ambito dell’organizzazione e gestione dei servizi sociali.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
Gli studenti saranno capaci di utilizzare nozioni, categorie e istituti relativi al Diritto del lavoro, al Diritto sindacale e al Diritto della sicurezza sociale al fine di risolvere problemi concreti, progettando e mettendo a punto interventi mirati alla valorizzazione delle risorse umane, interagendo con altri profili professionali e utilizzando le tecniche, i metodi e gli strumenti più idonei a seconda dei diversi contesti. Inoltre, saranno in grado di svolgere un’importante e specifica funzione all’interno dei sistemi di welfare.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
Gli studenti avranno la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi personali sulla base delle informazioni apprese.
ABILITÀ COMUNICATIVE:
Gli studenti sapranno comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro riflessioni e conclusioni ai propri interlocutori e saranno in grado di utilizzare le strategie di comunicazione più adeguate al contesto in cui si troveranno ad operare. In particolare, gli studenti dimostreranno le capacità espositive e comunicative sviluppate nel Corso attraverso l’utilizzo della didattica partecipativa.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
Gli studenti avranno sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentiranno loro di continuare a studiare in modo auto-diretto o autonomo. Il confronto con casi ed esperienze concrete avrà sviluppato in loro la capacità di perseguire, costantemente e in modo autonomo, l’aggiornamento delle conoscenze acquisite.
Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento:
L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, la capacità di mettere in relazione le conoscenze riguardanti le varie parti del programma, la coerenza dell’argomentazione, la capacità analitica e l’autonomia di giudizio. Vengono inoltre valutate la padronanza del linguaggio e la chiarezza espositiva dello studente, in conformità con i descrittori di Dublino (1. conoscenza e comprensione; 2. applicazione della conoscenza e dell’esperienza; 3. formulazione di giudizi; 4. capacità di apprendimento; 5. capacità di comunicazione).
Il voto finale, espresso in trentesimi, si baserà per il 70% sull’approfondimento delle conoscenze dello studente e per il 30% sulla sua capacità di espressione orale, sulle competenze comunicative e sul pensiero critico indipendente.
L’esame sarà valutato secondo i seguenti criteri:
Non superato (Insufficiente): Gravi lacune e imprecisioni nella conoscenza e nella comprensione della materia; scarse capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni e limitata capacità critica e di giudizio; gli argomenti sono esposti in modo incoerente e con un linguaggio inappropriato.
18-20: Conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente, con possibili generalizzazioni e imperfezioni occasionali; sufficiente capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio; gli argomenti sono frequentemente esposti in modo poco coerente e con un linguaggio non tecnico o inappropriato.
21-23: Discreta conoscenza e comprensione della materia; adeguate capacità di analisi e sintesi con un’argomentazione coerente e logica, sebbene l’uso del linguaggio specialistico o tecnico rimanga limitato o frequentemente inappropriato.
24-26: Buona conoscenza e comprensione degli argomenti; solide capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso, anche se la terminologia tecnica non è sempre applicata in modo costante o appropriato.
27-29: Conoscenza e comprensione esauriente e completa della materia; notevoli capacità di analisi e sintesi unite a una buona autonomia di giudizio. Gli argomenti sono esposti rigorosamente e con un linguaggio tecnico e altamente appropriato.
30 – 30 e lode: Livello eccellente e approfondito di conoscenza e comprensione della materia. Straordinarie capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio. Gli argomenti sono espressi in modo originale, critico e con un linguaggio tecnico-giuridico impeccabile.
Descrizione della modalità di svolgimento e metodi didattici adottati:
l Corso consiste in lezioni frontali di due ore ciascuna, per un totale di 30 ore nell’arco del II semestre, durante le quali si privilegia la didattica partecipativa.
Il metodo didattico è così articolato:
Far comprendere agli studenti i fenomeni giuridici che si manifestano nella relazione tra l’individuo/lavoratore, il lavoro, il datore di lavoro e il contesto organizzativo;
Analizzare i problemi da diversi punti di vista applicando le conoscenze acquisite, al fine di imparare a rilevare, analizzare e monitorare i processi, le dinamiche e i comportamenti organizzativi, sia individuali sia di gruppo;
Affrontare l’esame di casi empirici per sviluppare abilità nella capacità di intervenire in termini sia di prevenzione e riduzione delle criticità, sia di promozione del benessere sul luogo di lavoro, anche in riferimento alle peculiarità dei diversi contesti organizzativi.
La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.