| Docente: Prof.ssa Federica Mucci |
| E-mail: federica.mucci@uniroma2.it |
| CFU: 6 Codice: 804001079 CdS: Scienze dell’educazione e della formazione Lingua: Italiano | Modalità di svolgimento: a distanza Frequenza: facoltativa Modalità di valutazione: prova orale |
| Prerequisiti: |
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| Le conoscenze di base di elementi di diritto pubblico in materia di fonti e adattamento e di elementi di diritto internazionale sulle organizzazioni internazionali, necessarie per comprendere il rapporto tra le fonti di diritto dell’Unione europea e le fonti di diritto italiano, vengono fornite durante il corso e sono accennate nei materiali di riferimento. |
| Programma: |
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| Il corso ha per oggetto le principali caratteristiche giuridiche dell’Unione europea, con particolare attenzione al “modello comunitario”, ossia alle avanzate modalità di integrazione giuridica sviluppatesi nell’ambito delle Comunità europee, ormai confluite nell’Unione. Il programma si apre, dunque, con l’origine storica delle Comunità e dell’Unione, evidenziando nel contempo le peculiarità del fenomeno giuridico comunitario, e poi dell’Unione, in contrapposizione con le altre organizzazioni internazionali, da un lato, e con i processi federalistici, dall’altro. Vengono, dunque, via via introdotti il quadro istituzionale dell’Unione ed i principali meccanismi giuridici che presiedono al suo funzionamento, le caratteristiche del diritto primario (trattati e fonti ad essi equiparate) e derivato (atti delle istituzioni) dell’Unione, il primato del diritto dell’Unione sul diritto interno degli Stati membri ed in generale il rapporto tra le due tipologie di fonti giuridiche. In conclusione, si tratteggiano le linee essenziali dell’azione di sostegno dell’Unione nel settore della formazione professionale, istruzione e gioventù. |
| Testi adottati: |
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| F. Mucci, Il diritto dell’Unione europea, Scuola IaD, Roma 2008 (disponibile integralmente alla pagina Didatticaweb dell’insegnamento tra i files). N.B. Con riferimento al testo consigliato F. Mucci, Il diritto dell’Unione europea, si segnala che, compiutosi il processo di ratifica del Trattato di Lisbona in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, il Trattato – la cui entrata in vigore era ritenuta probabile all’epoca della pubblicazione ed i cui principali contenuti sono riferiti nel testo – è entrato in vigore il 1 dicembre 2009. Nelle more della pubblicazione della nuova edizione, è indispensabile consultare anche la nota di aggiornamento ed integrazione anch’essa pubblicata in Didatticaweb). In alternativa, per gli studenti particolarmente interessati all’approfondimento degli istituti giuridici, si indica il seguente testo: L. Daniele, Diritto dell’Unione europea. Sistema istituzionale – Ordinamento – Tutela giurisdizionale – Competenze, VIII edizione, Giuffrè Editore, Milano, 2022 (pp. XXVIII-499), ISBN 978-88-28-84007-7 |
| Bibliografia di riferimento: |
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| Note tematiche sull’Unione europea – 2024 – Reciproco riconoscimento dei diplomi https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/42/il-reciproco-riconoscimento-dei-diplomi Note tematiche sull’Unione europea – 2024 – Istruzione superiore https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/140/istruzione-superiore |
| Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi: |
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| OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso è mirato a fornire gli elementi teorici necessari alla comprensione dell’origine, natura ed efficacia giuridica delle fonti di diritto dell’Unione europea, nonché della specifica base giuridica e dell’acquis communautaire relativi a istruzione e formazione professionale, onde essere in grado di aggiornarsi autonomamente sugli sviluppi normativi man mano che si presentano. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio erogante previsti dalla scheda SUA-CdS, l’attività formativa di questo modulo si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze e abilità: Il corso porterà gli studenti alla conoscenza e capacità di comprensione della natura delle fonti di diritto dell’Unione europea che, sin dalla fine degli anni ‘50, in modo assai efficace, dispiegano i loro effetti all’interno degli ordinamenti giuridici degli Stati membri. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: L’obiettivo è sviluppare le capacità di applicare conoscenza e comprensione non soltanto alle normative ed alle forme di cooperazione che specificamente riguardano il settore della istruzione e della formazione professionale, con particolare riferimento, ad esempio, alle caratteristiche dei programmi di sostegno (ad esempio, della mobilità europea di docenti e discenti) ed alla natura dei “descrittori di Dublino” sviluppati nell’ambito del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento durante tutto l’arco della vita, ma anche alla ricaduta“ indiretta” sul settore dell’istruzione di politiche che sono svolte sulla base di altre basi giuridiche, in particolare quelle relative alla libertà di circolazione dei lavoratori (con conseguenti obblighi di riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in un altro Stato dell’Unione). AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti sono messi in grado di sviluppare autonome capacità di giudizio in merito ai vantaggi conseguiti ed alle opportunità e difficoltà implicate dalla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, nonché in merito ai margini di miglioramento nell’applicazione pratica, a tutti i livelli, delle fasi “ascendente” e “discendente” rispetto all’adozione degli atti dell’Unione. ABILITÀ COMUNICATIVE: Lo sviluppo delle abilità comunicative riguardo ai contenuti ed all’efficacia delle politiche dell’Unione in settori rilevanti per l’istruzione e la formazione professionale viene stimolato attraverso commenti della legislazione e della giurisprudenza. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Le capacità di apprendere viene sollecitata anche in vista di attività di ricerca: gli argomenti sono svolti in modo da stimolare la riflessione personale per la soluzione di nodi problematici, confrontando le fonti normative con la giurisprudenza europea. |
| Modalità e criteri di verifica dell’apprendimento: |
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| L’esame si svolge oralmente al termine dell’intero ciclo didattico e consiste nella verifica delle conoscenze acquisite durante il corso, che fanno riferimento ai contenuti del testo adottato, nonché ad alcuni documenti di particolare rilevanza, disponibili sul sito web dell’insegnamento e commentati a lezione. L’apprendimento viene verificato con la prova di esame mediante quesiti che vertono sul programma dell’insegnamento e che siano tali da consentire allo studente di dimostrare l’acquisizione di metodo critico, analitico e sistematico a fronte del dato normativo, dando prova della conoscenza delle nozioni fondamentali della materia della capacità di argomentare adeguatamente. La valutazione finale viene espressa attraverso un voto numerico che sintetizza il livello di approfondimento e di capacità critica raggiunto dallo studente. L’esame valuta la preparazione complessiva dello studente, la capacità di mettere in relazione le conoscenze riguardanti le varie parti del programma, la coerenza dell’argomentazione, la capacità analitica e l’autonomia di giudizio. Vengono inoltre valutate la padronanza del linguaggio e la chiarezza espositiva dello studente, in conformità con i descrittori di Dublino (1. conoscenza e comprensione; 2. applicazione della conoscenza e dell’esperienza; 3. formulazione di giudizi; 4. capacità di apprendimento; 5. capacità di comunicazione). Il voto finale si basa per il 70% sull’approfondimento delle conoscenze dello studente e per il 30% sulla sua capacità di espressione e di pensiero critico indipendente. L’esame viene valutato secondo i seguenti criteri: – Non superato: significative carenze e imprecisioni nella conoscenza e nella comprensione della materia; scarse capacità di analisi e sintesi, ricorrenti generalizzazioni, limitate capacità critiche e di giudizio; gli argomenti sono esposti in modo incoerente e con un linguaggio inappropriato. – 18-20: Conoscenza e comprensione degli argomenti appena sufficiente, con occasionali generalizzazioni e imperfezioni; sufficiente capacità di analisi sintesi e autonomia di giudizio, gli argomenti sono frequentemente esposti in modo incoerente e con un lessico inadeguato. – 21-23: Discreta conoscenza e comprensione dell’argomento; adeguate capacità di analisi e sintesi con argomentazioni coerenti e logiche, ma con un lessico spesso inadeguato. – 24-26: Buona conoscenza e comprensione degli argomenti; buone capacità di analisi e sintesi con argomentazioni espresse in modo rigoroso, ma con un lessico non sempre adeguato. – 27-29: Ottima conoscenza e comprensione degli argomenti; notevoli capacità di analisi e sintesi. Buona autonomia di giudizio. Argomenti esposti in modo rigoroso e con un lessico adeguato. – 30-30 e lode: Eccellente livello di conoscenza e comprensione degli argomenti. Ottime capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio. Le argomentazioni sono espresse in modo originale e con un lessico adeguato. |
| Descrizione della modalità di svolgimento e metodi didattici adottati: |
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| Messa a disposizione di un testo di riferimento e di registrazioni di introduzione ai principali argomenti del corso. Guida all’analisi di testi legislativi dell’Unione e pronunce giurisprudenziali di particolare rilevanza per la materia di specifico interesse, al fine di sviluppare l’autonoma capacità di comprensione letterale e sistematica/contestuale. Consultazione e studio dei materiali e fruizione delle registrazioni di introduzione ai principali argomenti del corso. |
UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA TOR VERGATA